Ferran Torres sarà ambasciatore... gratis della Comunità Valenciana
autore: Gianluca Corbani

Dopo il gol decisivo nella finale del Mondiale, “El Tiburón” è stato ricevuto dalla Generalitat Valenciana: rappresenterà la sua terra nel mondo senza ricevere alcun compenso
C'è un filo che lega Valencia e Ferran Torres e che, dopo il trionfo della Spagna al Mondiale 2026, è diventato ancora più forte.
Il protagonista è proprio El Tiburón, l'attaccante del Barcellona autore del gol che ha deciso la finale del Mondiale contro l'Argentina e consegnato alla Roja la sua seconda Coppa del Mondo. Un gol che lo ha trasformato in uno dei simboli della storica vittoria spagnola, ma che ha avuto un significato ancora più particolare per la sua terra d'origine.
A pochi giorni da quella notte indimenticabile, Ferran è tornato nella Comunitat Valenciana per ricevere un riconoscimento che va oltre il calcio: il giocatore è diventato ufficialmente immagine e ambasciatore internazionale della Comunitat Valenciana.
Ferran Torres, ambasciatore della Comunitat Valenciana
La cerimonia si è svolta venerdì 7 agosto al Palau de la Generalitat, dove Ferran Torres è stato ricevuto dal president Juanfran Pérez Llorca.
Al termine dell'incontro, i due hanno firmato un protocollo di collaborazione attraverso il quale il calciatore contribuirà alla promozione della Comunitat Valenciana sia in Spagna sia a livello internazionale. L'obiettivo dell'accordo è valorizzare e diffondere l'immagine del territorio attraverso iniziative legate alla sua identità, alla cultura, allo sport, alla dimensione sociale e alle sue caratteristiche territoriali.
Una scelta tutt'altro che casuale. Ferran Torres rappresenta infatti una delle figure sportive valenciane con maggiore riconoscibilità internazionale: cresciuto a Foios, piccolo comune di 7.000 anime a pochi chilometri dal capoluogo, formatosi nel settore giovanile del Valencia e arrivato fino ai vertici del calcio europeo con Manchester City e Barcellona, oggi il suo volto è conosciuto in tutto il mondo.
“Valencia è la mia terra e molto di più”
Durante la cerimonia Ferran non ha nascosto l'emozione per il nuovo incarico, sottolineando il legame profondo con la propria terra.
“Valencia è la mia terra e molto di più. È un sentimento e un modo di essere unico. Qui ho la mia vita e la mia famiglia. Valencia rappresenta valori e un impegno, un'identità alla quale non rinuncerò mai”.
Parole che spiegano bene il senso di questa nuova collaborazione. Non si tratta soltanto di prestare il proprio volto a una campagna istituzionale, ma di raccontare nel mondo una terra alla quale il giocatore è rimasto profondamente legato anche dopo aver raggiunto la fama internazionale.
La ''senyera'', bandiera regionale valenciana, del resto, è diventata negli anni una presenza ricorrente nella sua storia personale e calcistica. E anche dopo la vittoria del Mondiale, Ferran ha voluto portare con sé i simboli della propria terra.
Zero euro: Ferran lo farà gratuitamente
C'è poi un dettaglio che rende ancora più particolare l'accordo.
Ferran Torres non percepirà alcun compenso economico per il suo ruolo di ambasciatore della Comunitat Valenciana.
È stato lo stesso Pérez Llorca a spiegare che il calciatore ha posto questa condizione per accettare l'incarico: rappresentare la propria terra senza ricevere denaro in cambio. Una scelta che il president della Generalitat ha presentato come un gesto di appartenenza e di riconoscenza verso il territorio.
Ed è probabilmente proprio questo l'aspetto che rende la storia di Ferran ancora più particolare. Nel calcio moderno, dove ogni immagine, ogni presenza e ogni collaborazione hanno quasi sempre un valore economico, El Tiburón ha scelto di legare il proprio nome alla Comunitat Valenciana semplicemente per rappresentarla.
Non un contratto commerciale, dunque, ma un impegno istituzionale e personale.
Il legame con Foios e la DANA
Il rapporto tra Ferran e la sua terra, però, non nasce certo con il Mondiale.
Uno degli episodi che meglio raccontano il legame del calciatore con Valencia risale al 2024, quando la Comunitat Valenciana fu colpita dalla devastante DANA. Ferran si unì ai volontari impegnati nelle zone colpite, contribuendo in prima persona alle operazioni di soccorso e alla pulizia delle strade. Un gesto rimasto forse lontano dai riflettori rispetto alle sue imprese sul campo, ma che oggi assume un significato particolare: Ferran ha continuato a sentirsi parte della propria comunità anche quando la sua carriera lo ha portato lontano da casa.
Ed è anche per questo che la Generalitat ha individuato in lui una figura capace di rappresentare non soltanto lo sport valenciano, ma anche valori come impegno, umiltà, appartenenza e orgoglio per le proprie radici.
Anche l'Oceanogràfic ha scelto il nome Ferran
Il rapporto tra Ferran Torres e la Comunitat Valenciana è diventato protagonista anche di un'altra curiosa iniziativa. All'Oceanogràfic di Valencia, uno degli acquari più importanti d'Europa, un esemplare di squalo è stato battezzato proprio “Ferran Torres”, omaggiando il soprannome El Tiburón con cui l'attaccante è ormai conosciuto. Un altro piccolo, ma significativo, esempio di quanto la figura del calciatore sia ormai entrata nell'immaginario collettivo valenciano.
E pensare che tutto era iniziato da un ragazzo di Foios che inseguiva il sogno di diventare calciatore.
Oggi quel ragazzo è diventato campione del mondo, ha segnato il gol più importante della storia recente della Roja e, soprattutto, è diventato uno dei volti attraverso i quali la Comunitat Valenciana vuole raccontarsi al mondo.
E lo farà, per scelta dello stesso Ferran, a zero euro.


